Pubblicato in: Maternità

Nuova routine serale

Ebbene sì, finalmente a 14 mesi, Adele ha la sua routine serale. Non so dirvi come mai prima d’ora non ne avesse una. Quando era molto piccola, non ne aveva bisogno a parer mio. Era sempre molto tranquilla, mangiava e dormiva. Ora, invece siamo stati costretti a crearne una. Non solo per aiutare Adele a dormire meglio ed a stare più tranquilla. Ma anche per noi!!!Fino a qualche mese fa, alla sera non riuscivamo a fare nulla, Adele andava a nanna alle 23 passate e di conseguenza alla mattina, c’era un eterna lotta per svegliarla. Così, presa anche dalla disperazione, mi sono imposta di crearne una e rispettarla il più possibile.

Per prima cosa, non faccio cenare Adele troppo tardi. Verso le 18.30/45 inizio a cucinare per lei, in modo tale che entro le 19.30 abbia già cenato. Così noi, possiamo mangiare con calma e lei inizia a digerire.

Verso le 20.30 iniziamo a prepararci per il bagnetto oppure se non ne ha bisogno, le faccio un bel massaggio con la crema. Successivamente, le propongo dei giochi molto tranquilli in cameretta, con la luce soffusa e qualche canzoncina della buona notte.

Nei periodi di elevato stress, agitazione e cambiamenti, la pediatra mi ha consigliato di darle qualche goccia di melatonina, così da poterla aiutare a rilassarsi prima della nanna! FUNZIONA!!!! ( ovviamente non deve essere un abitudine).

Dopo una bella favola della buona notte,una dose massiccia di baci o dopo aver sfogliato il libro dei pesci ( Adele è in fissa), verso le 21,15 la adagio nel lettino e le tengo la manina, fin quando non si addormenta. Poi piano piano, tolgo la mano dal suo petto e le rimbocco le coperte.

Mantenendo questi orari e ritmi, Adele dorme più serena, meno agitata e cosa FONDAMENTALE, dorme diverse ore!!!! Inoltre si evita di scatenare l’iperattività della sera, che mette a dura prova la pazienza dei genitori! Spesso, dorme dalle 21.15 fino alle 4.30 del mattino nel suo lettino poi viene in mezzo a noi. La cosa non mi crea nessun problema. È anche capitato che dormisse fino alle 7, ma sono ancora rare le volte 😅

Il prossimo step, è quello di metterla nella sua cameretta. Fino ad ora penso di averci provato una ventina di volte, ma sempre senza successo. Vedremo nei prossimi mesi se ci riusciremo!!!

Pubblicato in: Creatività

Latte e biscotti

Il mio buongiorno ha i capelli che profumano di latte e biscotti!

Colazione: tranquillità, gioia e bontà. Queste sono le tre parole che utilizzerei per descrivere la colazione.

Tranquillità perché odio fare colazione velocemente. Con calma preparo ciò che ci serve, luci soffuse e silenzio.

Gioia : perché amo vedere la mia bimba che ciuccia il suo biberon pieno di latte. Ancora più bello era quando la allattavo al seno.

Bontà: perché scelgo solo prodotti genuini e gustosi.

Adele fino si 9/10 mesi ha bevuto il mio latte alla mattina, poi siamo passati al latte artificiale.

Da quel momento, si sono scatenati una serie di piccoli problemini legati ad esso.

Gonfiore alla pancina, scariche brutte e sopratutto orari sballati per i pasti.

La pediatra, mi ha consigliato di eliminare il latte in formula e proseguire con un latte vegetale.

Il latte di mucca, essendo più pesante da digerire, non aiutava l’intestino di Adele. Infatti, oltre alle scariche sempre liquide e brutte, Adele aveva gli orari dei pasti totalmente sballati perché aveva una perenne sensazione di sazietà. Così, come consigliato dalla pediatra, abbiamo iniziato a darle il latte di origine vegetale. Mi ha anche spiegato, che noi adulti dovremmo evitare il più possibile il latte di mucca per vari problemi che potrebbe scatenare nel nostro corpo. Io sono sempre di una idea, che ogni alimento va consumato con moderazione ed evitare comunque gli eccessi. Tengo a precisare che Adele non è intollerante al lattosio, perché i formaggi, yogurt e altri prodotti derivati dal latte li assume senza problemi.

Per la mia bambina, ho scelto la Granarolo, per la sua alta qualità. Latte di riso e latte di soia, sono ciò che ho scelto per lei.

Granarolo propone questi due tipi di latte e sono molto soddisfatta. Qualità prezzo ottimo, e credetemi se vi dico che è il migliore ( altre aziende non italiane hanno prezzi assurdi).

Utilizzano solo materie prime selezionate ed italiane, 100% vegetale, no OGM. Fonte di fibre e proteine vegetali, fonte di calcio e di vitamine ( B2, B12, D2, E) ed a basso contenuto di grassi.

Il latte di soia è più ricco rispetto a quello di riso, e per questo motivo, quando preparo la colazione alla bambina, metto metà latte di soia e metà di riso. Oltretutto il latte di riso è leggermente più dolce, quindi lo rende più appetibile. Beve all’incirca 250 ml di latte e aggiungo sempre un biscottino.

Da quando ho iniziato a darle latte vegetale,!Adele ha smesso di avere tanti problemini. Sono davvero soddisfatta.

Credo molto nelle aziende italiane e ritengo giusto valorizzarle, per questo ho voluto condividere con voi questa nostra esperienza.

Pubblicato in: Senza categoria

Art Attack con Carioca

In queste giornate uggiose, ci pesa parecchio dover stare in casa. Io e Adele siamo abituate a stare in giro e la reclusione non fa per noi. Quindi ogni pomeriggio, devo inventarmi giochi nuovi e intrattenimento per Adele. Nonostante sia ancora piccina, riesce già a tenere bene in mano i pennarelli. Le piace scarabocchiare sui fogli ed a volte anche il seggiolone 😂

Così ho deciso di provare i Carioca Baby, adatti ai bambini piccoli come la mia Adele. Hanno la punta bloccata e poco esposta, non sono tossici, sono super lavabili dalla pelle,dalle superfici e dagli indumenti. Sono dermatologicamente testati e gluten free. Dotati ti cappuccio anti-soffocamento e delle misura ideale per le manine dei nostri piccoli.

Marchio storico da oltre 50 anni, sono una vera e propria garanzia. Quando io ero piccina avevo sia i pennarelli che le matite di questo brand. Mi hanno accompagnato in tutta la mia carriera scolastica.

Sono soddisfatissima di questi pennarelli che ci hanno regalato, Adele si diverte e per qualche oretta, riesce ad intrattenersi. Io sono tranquilla perché non essendo tossici, anche se si dovesse scrivere sulle mani ( cosa che ovviamente capita) non le possono creare nessun problema.

Personalmente le lascio fare ciò che vuole, è giusto che esprima la sua creatività, che piano piano si sta sviluppando. Al momento sono piccoli attacchi d’arte astratta. Man mano che crescerà sarà sempre più precisa e riuscirà a disegnare ciò che la sua mente vuol creare.

Ci tengo a ringraziare di cuore la Carioca per averci dato la possibilità di testare i loro fantastici pennarelli. Sul loro sito, potete trovare tutti i vari prodotti e anche idee per creare bellissime opere d’arte con i vostri bambini!!!

Pubblicato in: Maternità

Partorire a NY : il racconto di Roberta

Qualche mese fa, ho avuto il piacere di poter conoscere Roberta. Una ragazza dolcissima e molto simpatica, con cui ogni tanto chicchere su Intagram. Mi ha raccontato la sua storia, la sua avventura da mamma a NY. Oggi sul blog troverete il racconto del suo parto oltre oceano.

BUONA LETTURA ✌🏼

La mia esperienza oltre oceano, inizia quando quelle due lineette fecero capolino una tiepida mattina di maggio in quel di New York City.

Vivevo nella grande mela da soli tre mesi e l’idea di affrontare una gravidanza così lontano da casa, senza conoscere nessuno, solo io e mio marito, senza…la mamma!!! mi spaventava, ma allo stesso tempo sentivo una forza interiore come mai nella vita e avevo la sensazione che ce l’avrei fatta. Scegliemmo  un’assicurazione medica (a NY senza assicurazione medica sei letteralmente morta, i costi delle visite sono insostenibili ed è davvero indispensabile) che fa riferimento alla struttura ospedaliera Mount Sinai, un ottimo ospedale di New York. Sarei stata seguita da un team di ostetriche che si sarebbero alternate ad ogni visita, e da un ginecologo solo nel caso di patologie o problematiche particolari. Decidemmo comunque di affidarci per la prima visita ad un ginecologo italiano di NY, il quale ci tranquillizzò e ci fece vedere per la prima volta il nostro piccolino. Mio marito lavorava da mattina a sera, e le mie giornate trascorrevano tra cibo, spesa, cibo, camminate per Manhattan, ancora cibo 😂😂.

Il mio ospedale di riferimento si trovava dall’altra parte della città, e gli spostamenti là non sono semplicissimi (noi non avevamo automobile) al di là della metro, mi affidavo ad Uber o Lyft o ai taxi (i cui conducenti guidavano non proprio da manuale e le strade di NY sono piene di buche come uno scolapasta). Fortunatamente noi abitavamo in Upper East Side, una bella zona residenziale fornita di tutti i servizi e raggiungibili a piedi, Avevo la tranquillità di avere un numero telefonico che faceva riferimento alle ostetriche in caso di problemi o emergenze. Le visite erano sempre scrupolose, precise e attente…forse troppo…tant’è che un giorno ricevemmo una telefonata dall’ospedale in cui mi venne comunicato, a seguito delle mie analisi del sangue, di essere affetta da una grave patologia che avrebbe coinvolto anche mio figlio e con pesanti conseguenze.

In quel momento mi crollò il mondo addosso e…dopo svariate ricerche…si scoprí che la così grave patologia a cui facevano riferimento era semplicemente l’anemia mediterranea (microcitemia) di cui sapevo perfettamente di essere portatrice e che non crea particolari problemi a me, ne al nascituro, tranne nel caso in cui ne risulti affetto anche il padre (cosa che non era). In Italia è una patologia molto nota e diffusa ma negli Stati Uniti no e da lí tutta la confusione e lo spavento ingiustificato. Comunque passò anche quella.

La mia gravidanza si caratterizzò soprattutto per…la fame!!! Ho messo su 30 chili al termine delle 40 settimane, ma per le ostetriche sembrava non costituire un problema, solo durante le ultime settimane si sono limitate a vietarmi la pasta tutti i giorni ed i dolci. Nonostante le varie difficoltà dettate soprattutto dalla lingua (un conto è parlare inglese, un conto è comprendere al 100% i termini medici che utilizzavano, riguardanti gravidanza-parto-neonato 😫)

Portammo a termine il corso pre-parto composto da 4 lezioni in totale (e a pagamento) che si è poi rivelato utile.

Il termine era previsto per il 27 dicembre ma nonostante le ripetute contrazioni preparatorie il nostro Riccardo preferiva stare dov’era. Successivamente all’ecografia del 29 dicembre, in cui il bambino risultava essere già più di 4 chili e io di avere troppo liquido, decisero di programmare il parto a breve con induzione.

Così il primo gennaio 2017 ci recammo all’ospedale Mount Sinai di New York City per iniziare l’induzione programmata.

Ore 6 del mattino del primo gennaio 2017: ci presentiamo puntuali all’accettazione dell’ospedale e ci accoglie un’infermiera con piume rosse in testa, tra cui faceva capolino una scritta argentata “happy new year”. Beh penso tra me e me, almeno il personale sarà simpatico…😫😫

Dopo una prima visita con un ginecologo, il quale mi prospetta un quasi certo parto cesareo ,viste le dimensioni e il peso del bambino, decisero comunque di provare la via del parto naturale procedendo con l’induzione. Il primo step consisteva, in una capsulina introdotta in sede allo scopo di dilatare e permettere l’inserimento di un palloncino, il quale avrebbe rilasciato l’ ossitocina e a far partire le contrazioni. Dopo parecchie ore, la famosa capsulina inizia a fare effetto e si parte con il palloncino (decisamente doloroso). Durante tutte queste ore vengo seguita da un’ostetrica meravigliosa, dolcissima, professionale ma umana, un angelo: Joyce, la quale decise di continuare il suo turno, nonostante fosse terminato, per far nascere lei stessa il nostro bambino. Mi portava la sedia a dondolo, abbassava le luci, mi massaggiava le gambe durante i dolori più intensi, insomma un vero angelo. Dopo parecchie altre ore si passó alla flebo di ossitocina (nel frattempo sono passate circa 16 ore) e qua non si scherzó più…i dolori picchiavano forte e reclamavo un’epidurale senza esitazione, la quale fece effetto per circa due ore, al termine delle quali mi spiegarono, che il mio organismo si era abituato al farmaco e non faceva più effetto. Così mi fecero una seconda dose di epidurale. Alle 2 del mattino del 2 gennaio, ci fu la rottura delle acque e da lì fu tutto più veloce.

Io continuo a masticare ghiaccio e non dimenticherò mai, quella sensazione di sete così forte mai provata nella vita (non potevo bere nè mangiare dal momento del ricovero) e mio marito, che è sempre rimasto con me faceva avanti e indietro dalla macchina del ghiaccio posta nel corridoio adiacente. La dilatazione fu completata e io iniziai a spingere. Dopo poche spinte mi resi conto della fretta con cui le infermiere preparano la culla, la cuffietta per il bimbo, lenzuolini e attrezzi vari e da capì che mancava poco. Al Mount Sinai non c’è una sala parto ma ogni donna partorisce nella stessa stanza in cui ha iniziato il travaglio, confortevolissima, ampia, dotata di bagno privato, e molto pulita)

Joyce mi diceva che ero bravissima, che stavo facendo un ottimo lavoro. Io mi impegnai al massimo, mi concentrai, ripensavo a tutte le tecniche insegnate al corso preparto.

Ad un certo punto sentì l’ostetrica urlare: “Don’t push-don’t push!” Si mise a correre nel corridoio urlando :”shoulder”.

Quando riaprì gli occhi dalla spinta e mi ritrovai 7 persone nella mia stanza, di cui due sopra al letto…

Sistemarono una parte a scomparsa dal letto, io iniziai un’ultima spinta e Riccardo nacque. Alle 5.50 del 2 gennaio 2017 e con parto naturale ho dato alla luce il mio bambino di 4.355 kg!!! lì sul mio petto con i suoi occhioni azzurri aperti che osserva noi e il mondo. Dopo alcune operazioni di “assestamento” entrarono in camera mia mamma ed i genitori di Sergio, volati tutti a New York per l’occasione. La commozione lasció spazio ad una gioia immensa per l’incredibile creatura che tenevo tra le braccia e per avercela fatta. È stato bellissimo!!!!

Vi lascio il link del suo profilo Ig : https://www.instagram.com/lalopyzrodedal

Pubblicato in: Senza categoria

Muffin all’aranciai

Avete presente quando vi assale quella voglia pazzesca di dolce?? Ecco, venerdì sera a me è venuta ( no, non sono incinta😅). Ho sbirciato nel frigo e in dispensa ed avevo tutti ho ingredienti per fare i Muffin.

Ingredienti

• 120 gr di burro

• 120 gr di zucchero + 30gr di zucchero a velo

• 3 uova 🥚

• scorza di una arancia + succo e polpa 🍊

• 1 bustina di lievito per dolci

• 200gr di farina

• 60ml di latte

• cacao in polvere

Premetto una cosa: ho modificato leggermente la ricetta originale ma credetemi sono buonissimi!!!

Procedimento:

In una ciotola ho messo burro sciolto, e uova, lo zucchero, la scorza di arancia ed il succo con la polpa. Con le fruste elettriche ho montato il composto fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso. Ho aggiunto a filo il latte, continuando a mescolare il composto.

Ho unito la farina al lievito, e un cucchiaio alla volta l’ho incorporata al l’impasto. Sempre con le fruste azionate.

Ho posizionato i pirottini negli stampi da Muffin ed aggiunto l’impasto. Circa due cucchiai abbondanti per pirottino.

Ho infornato a 170 gradi per 15 minuti a forno statico. Dopodiché ho inserito nel forno una ciotola con dell’acqua, per fare la cottura a vapore per altri 15 minuti. Questo sistema fa si che i muffin siano sofficissimi!

Una volta freddi, ho aggiunto il cacao in polvere.

Pubblicato in: Food

Sushi handmade

Pochi giorni fa, girando su facebook, ho visto un video dove creavano del sushi con l’ausilio degli stampini per il ghiaccio. L’idea mi ha fatto impazzire, così ho deciso di provare a farli anche io.

Ingredienti:

Salmone affumicato

Philadelphia

Avocado

Tonno in scatola

Riso per sushi

Maionese

Aceto di riso

Sale e zucchero

Salsa di soia

Utensili:

Due formine per ghiaccio in silicone e cellophane per alimenti

FACCIO UN PREMESSA: SONO ANDATA A OCCHIO PER LE DOSI

Per prima cosa, lavate sotto acqua corrente fredda, il riso per sushi. Fate questo passaggio almeno 6/7 volte, mescolando con le mani il riso, fino a quando l’acqua non sarà di nuovo limpida. Lasciate riposare il riso per una ventina di minuti e nel frattempo scaldate in un pentolino 100 ml circa di aceto di riso con zucchero e sale. Una volta disciolti, togliete dal fuoco il condimento e fatelo raffreddare.

Ponete il riso in una pentola e ricopritelo di acqua. Portate a cottura il riso a fuoco basso. Una volta cotto, deve raffreddare in modo uniforme. La teoria vuole che venga messo in una ciotola di legno di bambù o una cosa simile. Sinceramente io ho sempre raffreddato il riso per sushi in una comune ciotola di ceramica.

Quindi ponete il riso in un recipiente, abbastanza largo e unite il condimento fatto precedentemente con l’aceto.

Ci vorrà circa 1 ora perché si raffreddi bene. Io per velocizzare i tempi, l’ho messo sul davanzale della finestra 😂 come vi avevo fatto vedere nelle stories su instagram.

Mentre il riso si raffredda, iniziate a preparare tutti gli altri ingredienti. Il salmone e l’avocado a fettine, scolate bene il tonno in scatola.

Ponete su ogni stampino da ghiaccio, un bel pezzo di cellophane ed iniziate a fare i vari strati per comporre il vostro sushi.

<
o ho messo : salmone, una fettina di avocado, Philadelphia e riso. Oppure tonno, avocado e riso. Avocado, Philadelphia e salmone. Insomma potete creare i vostri sushi handmade come più vi piacciono. Per guarnire potete mettere qualche ciuffetto di maionese.

Fondamentale è compattare bene gli ingredienti, in modo tale che si uniscano tra di loro. Dopodiché ponete gli stampini in frigo per circa 10 minuti. Prima di preparare il piatto da portata, capovolgete su una spianatoia i vostri stampini, eliminate il cellophane ed il gioco è fatto, avrete i vostri piccoli sushi pronti per essere posti sul patto da portata e mangiati 🍣

NB: ogni volta che lavorare il riso per sushi, bagnatevi le mani così da non avere riso attaccato ovunque !!!!

BUON APPETITO 😃

Pubblicato in: shopping

Shopping Time

Gennaio = saldi!! Come ogni anno ho avuto la conferma che non il periodo migliore per fare acquisti.

Spesso non trovi le taglie, i capi sono difettosi,c’è sempre troppa gente… il delirio insomma! Ma come ogni anno, io ci riprovo, vado in un mega centro commerciale con l’intento di svaligiarlo ed invece torno a casa con 3 misere sportine😩 Le malate di shopping come me possono capire il disagio 😂

Quest’anno ho scelto il centro commerciale Adigeo di Verona. I negozi sono stati principalmente tre: primark, h&m e Zara.

Da primark ho acquistato una serie di magliette a manica corta e lunga per Adele. Le trovo deliziose, propongono sempre delle stampe favolose. In cotone a 100% per me sono un #maipiùsenza. Le ho pagate 1.75 centesimi a maglia, un vero e proprio affare! Un trench coloratissimo, sempre per Adele. Che sfrutterà questa primavera ed il prossimo autunno. L’interno è di cotone, invece la parte esterna è impermeabile. Pagato 9€, non in saldo.

Poi mi sono innamorata di due felpe, una rosa con l’interno in pail, che Adele sfrutterà il prossimo anno perché come taglia ho trovato solo una 18/24 mesi. Ed una felpa in cotone a righe, trovata nel reparto dei maschietti, che utilizzerà in primavera. Questi ultimi due capi non in saldo li ho pagati 8€ l’uno.

Per me, sempre da Primark, ho acquistato, un maglioncino color carta da zucchero con disegnate delle piccole ancore. Che ho pagato 10€ non in saldo.

Ed una serie di magliette a manica corta, in cotone al 100% pagate 3€ l’una. Quella di Harry Potter non potevo lasciarla lì!!!!

Da h&m una grande delusione, personalmente preferisco quello del centro commerciale del Leone, per come è disposto e per la quantità di capi. Ho comprato un misero maglione rosa fluo, pagato 8€ invece che 29,99€. Ho provato alcuni abiti ma non ero del tutto convinta.

Infine sono passata da Zara, dove ho acquistato solo per me. Finalmente ho trovato le slip on nere e con delle decorazioni “sobrie” 😂

Un paio di pantaloni grigi gessati in lana, con le rouche sulla vita ed una cintura in velluto blu. Pagati 29,99€ invece che 49,95€

Ultimo acquisto, fatto all’ultimo secondo, un vestito a quadri con collo rotondo e maniche corte arricciate. Abbinata la fusciacca dello stesso tessuto, da applicare in vita. Pagato 25,99€ invece che 39,95.

Pubblicato in: Creatività

Primo compleanno di Adele

Ad un mese esatto dal primo compleanno di Adele, oggi vi mostro ciò che ho organizzato per la sua festa!! Non abbiamo organizzato il super mega festone perché per me era davvero difficoltoso organizzarlo e Adele è ancora troppo piccina per goderselo a pieno. Ancora non ci credo, sono letteralmente sconvolta da come passa velocemente il tempo!!! Adele sta crescendo bene, sempre più vivace e di una allegria unica!!

Il 04 Dicembre abbiamo festeggiato il suo primo compleanno ed è stato davvero stupendo. Abbiamo invitato a casa nostra gli amici più intimi ed i parenti più stretti per una allegra merenda in compagnia.

Ho preparato per i nostri ospiti una cheesecake con confettura alle prugne, dei salatini e tramezzini, serviti su una splendida alzatina.

Nonostante, fosse una semplice festina in casa, non ho voluto rinunciare agli addobbi ed ai dettagli! Il tema che abbiamo scelto quest’anno è stato l’unicorno. Creatura magica e pura come la nostra piccola Adele!

Grazie a Federica, tutti mi hanno fatto i complimenti per le decorazioni. Ha realizzato per noi il cake topper, le fascette per le bottigliette del succo di frutta, le cannucce con la stellina, la ghirlanda, i coriandoli da spargere sulla tavola ed il fantastico cerchietto unicorno per Adele. Che dire, semplicemente divino. Di una finezza ed originalità unica!!!

Ovviamente tutte queste cosine fantastiche le conserverò nella scatola dei ricordi, che regalerò alla mia Bambina quando sarà più grande!

Ma bando alle ciance, vi lascio qualche foto che abbiamo scattato ed il LINK del suo profilo Instagram così che possiate vedere le meraviglie che crea!!

Pubblicato in: Senza categoria

Arrediamo la Cameretta

A Giugno 2015, quando finalmente siamo riusciti a trovare la casa che ci piaceva, ho subito immaginato come poteva essere la cameretta.

La volevo semplice e dai colori delicati. Quando a Febbraio 2016 rimasi incinta, iniziai subito a fare progetti su come realizzarla, ovviamente sia per maschietto che per femminuccia. Iniziai con il comprare il letto ed il lettino, cassettiera e armadio. Rigorosamente bianchi, così da non avere problemi per quanto riguardava il sesso del bambino.

Poi finalmente, il 20 Luglio, alla morfologica, scoprimmo di aspettare una bambina. La mia testa andava a 1000, potevo finalmente aggiungere i dettagli e scegliere i colori. Appendi abiti con i cuori, stikers con il nome della mia bambina, i pomoli dei cassetti, le lenzuola, i quadri, ecc…

Ma la ciliegina sulla torta è arrivata poco fa, quell’elemento che adoro e che profuma di libertà e spensieratezza.

La mongolfiera realizzata da Ilaria Parappappero. Di una dolcezza unica e dallo stile pulito e delicato come piace a me. Ho collocato questa meraviglia, vicino ad un quadro con una stampa che ho realizzato io, che dice : NESSUN SOGNO È TROPPO GRANDE PER NON ESSERE REALIZZATO OGGI.

Amo le mongolfiere, così maestose, così libere e così belle.

Ringrazio tantissimo Ilaria per la meraviglia che ha realizzato. Vorrei parlarvi di lei, ma la sua lettera mi ha colpito talmente tanto che ho deciso di inserirla in questo post. Persone come lei, meritano di essere conosciute!!!

Non saprei da dove cominciare.. diciamo che.. sono un essere in evoluzione.  Sono convinta che l’amore sia il motore del mondo, del mio mondo di sicuro! Ho scelto l’amore. Un grande amore. IL grande amore. Mi sono trasferita, per amore. Sono diventata mamma, e sono cambiata. Tutto è cambiato. La limpida felicità di avere il mio pulcino tra le braccia non è durata molto.. si è velata presto di tristezza. Non nego che Sono stata molto male, ho passato un anno buissimo e durissimo.. perchè senza la famiglia vicino, senza il mio amato lavoro (ero responsabile di un ristorante), i miei amici un po’ assenti.. con una nuova famiglia tutta da crescere.. mi son sentita sola sola! E piccola piccola! Poi la luce è arrivata anche per me.. è arrivato il natale 2016 e mi sono imposta di rialzarmi.. per Gioia, perchè vivesse questa meravigliosa magia; e per Claudio, il grinch per eccellenza che aveva invece bisogno quanto noi di quel Natale! Quindi ho ricominciato ad usare le mani per fare cose diverse dal pulire, cucinare e coccolare. Ho fatto dei terribili regali di natale handmade, ma pieni di speranza e di amore. 🤣😊 poi mi sono dedicata al battesimo di Gioia, il suo primo compleanno. 27 Febbraio 2017! Volevo festeggiare davvero. La mia famiglia se lo meritava. Io me lo meritavo. E cosi.. con non poca fatica, ho coinvolto il mio amore grande in quest’avventura, e dalle nostre mani sono nate le prime 6 mongolfiere, fatte con amore.  Non vi sto a dire quanto brutte erano. Ma erano. Erano il nostro amore e i miei sogni, e forse un po anche i suoi. Quel giorno sono state il cielo nella nostra stanza, assieme a tante nuvolette. Grandi e piccini le hanno adorate. E da li, ho cominciato a crederci un po; ma sono rinata con la primavera. Mi sono decisa. La prima mongolfiera vera l’ho venduta ad una ragazza simpaticissima di nome Giulia, per il piccolo Leonida, scritto in corda, con semplicissimi fiocchi beige; in Aprile mi sembra. Poco dopo che i ciliegi avevano smesso di fiorire. E poi.. tutto il resto è storia. ❤️

Ilaria

Pubblicato in: Maternità

I dentini ci fanno arrabbiare!!!!

Tra le varie fasi dei neonati, c’è quella della eruzione dei denti decidui, più comunemente noti come denti da latte.

Come in tutte le cose ogni bimbo è diverso, infatti c’è a chi spunta il primo dente a 5 mesi, chi a 12. Bimbi che non hanno nessun tipo di reazione ed altri che soffrono.

Oggi voglio raccontarvi la nostra esperienza. Adele ha compiuto 12 mesi da poco ed abbiamo già 8 bellissimi dentini.

Il primo è spuntato a 5 mesi, che a differenza degli altri non ha dato nessun problema. Per gli altri 7 dentini, invece è stato un dramma. Gengive gonfie, vescichette sulla lingua, dolori e la pupù acida ( quest’ultima crea veramente tanti problemi). Come rimedio ai fastidi nel cavo orale, ho optato per due semplici cose. Il massaggiagengive/gioco da mettere in frigo e il gel della Nuby. Un’ottima combo per alleviare il fastidio gengivale.

Il massaggiagengive lo inserisco in frigo, così da raffreddare bene il liquido all’interno. Adele mettendolo in bocca, provava un senso di sollievo e con il freddo le gengive si sgonfiavano.

Per quanto riguarda il gel, è davvero ottimo!! Ne ho provati di diversi brand ma nessuno è così efficace come questo.

100% naturale, a base di chiodi di garofano, desensibilizza la zona interessata eliminando il dolore e proteggendola dai batteri. Inoltre è totalmente sicuro se ingerito. Prima di utilizzarlo su Adele, l’ho testato personalmente e sono rimasta soddisfattissima.

Può essere utilizzato sul massaggiagengive, con uno spazzolino ( a setole morbide) oppure applicandolo con il dito ben pulito. Per praticità io lo applicavo direttamente sulle gengive. Mi lavavo bene le mani, mettevo poco prodotto sul dito e poi applicavo il gel nella zona interessata, facendo un lieve massaggio. Sopratutto di sera prima di andare a nanna, facevo questa operazione così da aiutare Adele ad affrontare la notte serena.

I prodotti Nuby sono reperibili nei negozi autorizzati oppure su loro sito.

https://www.nuby.be/it

Pubblicato in: Food

Pizza Gourmet

Come promesso, oggi vi svelo la ricetta della pizza focacciosa che avevate visto nelle stories di Instagram.

Ingredienti:

500 gr di di farina Manitoba

Un cubetto di lievito di birra

1 cucchiaio di sale fino

4 cucchiai di olio evo

250ml di acqua tiepida

1 cucchiaino di zucchero

Cottura a 220 gradi per 20 minuti

Premetto che per impastare io utilizzo la planetaria inizialmente, ed una volta amalgamati gli ingredienti, impasto a mano.

Come prima cosa, sciolgo il lievito di birra in 250 ml di acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Quest’ultimo permette ai lieviti di fermentare e far sì che l’impasto raddoppi di volume.

Nel frattempo nella planetaria inserisco, farina, olio evo ed il sale fino. A bassa velocità inizio a mescolare gli ingredienti.

Dopodiché aggiungo il lievito sciolto in acqua e faccio amalgamare tutti gli ingredienti con la planetaria. Per poi terminare, impastando a mano e sbattendo la panottina un paio di volte, sul piano di lavoro.

Per avere una buona lievitazione e far sì che la pasta della pizza sia ben digeribile, bisogna rispettare certe tempistiche.

Metto la pagnotta all’interno di un recipiente alto è abbastanza capiente, coperta dalla pellicola trasparente o da un canovazzio. Per un paio d’ore va lasciato riposare all’interno del forno con la luce accesa.

Trascorse le due ore, stendo l’impasto su una leccarda o teglia a bordo alti, e lascio riposare per un’altra ora. Mi raccomando non abbiate fretta!!!!

Preriscaldate il forno ( statico ) a 220 gradi e ne frattempo farcite la pizza. Per avere una buona cottura e l’impasto gonfio e morbido, consiglio di infornare la pasta con solo il pomodoro e quando mancheranno 5 minuti alla fine della cottura, farcite la pizza come meglio credete.

Liberate la fantasia e le papille gustative!!!

Pubblicato in: Beauty

Una coccola per noi

Sapete cos’è una delle cose che amo fare di più con mia figlia??? Il bagno insieme!!!Stare lì, nella vasca, luci soffuse, l’acqua calda che ci avvolge e magari anche un po’ di musica.

Alla sera, dopo una giornata intensa, l’unica cosa che ci aiuta a rilassarci, è un bagno caldo. Io allevio i dolori alla schiena ed ai cervicali. Adele si rilassa e gioca. È un momento davvero speciale, solo nostro che amo fare spesso durante la settimana.

I prodotti top del momento per rendere ancora più bella questa coccola serale, sono i bagnoschiuma di Flora

Il bagno schiuma di Adele è veramente eccezionale, delicato sulla pelle e adatto per i lavaggi frequenti. La mia cucciola soffre di dermatite ed ha molto spesso la pelle secca. Questo bagnoschiuma non essendo aggressivo, è adatto al suo tipo di pelle. 100% naturale, è formulato con materie prime di origine vegetale. Ha un profumo molto delicato, a base di oli essenziali di mandarino, lemongrass, arancio dolce, limone, vaniglia ed estratto di aloe.

Il mio bagnoschiuma dolci sensi, lascia un profumo intenso sulla pelle. Anche questo 100% naturale, ed a base di oli essenziali di patchouli, Ylang-ylang, arancio dolce, estratto di aloe e proteine del risp e tensioattivi delicati di origine vegetale.

Ogni volta che lo utilizzo, c’è in esplosione di note calde, stimolanti e riequilibranti sulla pelle e nell’ambiente.

Flora, è stata la prima azienda italiana, nata nel 1989, che opera in agricoltura biologica e biodinamica. Rispetta l’ambiente e salvaguarda e incentiva la crescita sostenibile. Sostiene la crescita professionale dei nuovi lavoratori, sviluppano e sostengono attività di volontariato a supporto di organizzazioni e associazioni non governative.

Essendo molto attenti al rispetto dell’ambiente, utilizza energia fornita da Lifegate Energy, energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili ad impatto zero.

Inoltre ha un’ampia gamma di prodotti bio e biodinamici certoficati da enti autorizzati e dal 2004 hanno aderito allo ” Standard Internazionale Stop ai Test sugli Animali”.

Insomma una Azienda con la “A” maiuscola!!!

Vi lascio i link per visitare il loro sito ed il loro profilo Intagram, così da poter scoprire altri prodotti.

http://www.flora.bio/

http://instagram.com/flora_srl

Pubblicato in: Senza categoria

La storia di Santa Lucia ed un piccolo dono

Santa Lucia da Siracusa nacque nel 283 e morì martire, durante le persecuzioni di Diocleziano, il 13 dicembre 304. È considerata la protettrice degli occhi e degli oculisti.

In alcune province del Nord Italia, come Bergamo, Brescia e Verona, il giorno di Santa Lucia è atteso con gioia dai bambini perché la Santa, in groppa al suo asinello porta i doni ai ai bambini bravi e buoni. Qualche tempo prima della festa, i bambini scrivono a Santa Lucia una lettera in cui segnalano i regali che vorrebbero ricevere, perché sono stati buoni e meritevoli durante tutto l’anno. In cambio dei regali, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, i bambini lasciano un piatto di fieno per l’asinello ed una tazza di caffè per Santa.

Al risveglio la mattina del 13 dicembre i bambini troveranno dolci, caramelle e cioccolata e i doni che hanno richiesto, se li hanno meritati.

Quest’anno per noi è stata speciale perché Adele ha ricevuto tanti piccoli doni, ed è stato bello scartare i regali. Un bellissimo regalo, inaspettato, è quello che ci ha inviato Amorini.

Una bellissima orsetta in tessuto naturale. Adele ama i pupazzetti, sopratutto quelli non troppo grandi, perché può portarli in giro senza problemi. Da quando è arrivata, non vuole andare a nanna senza la sua orsetta.

Sono una bellissima idea in occasione per il Natale, dei pensieri dolci da regalare! Sono tutti stupendi e con tante fantasie disponibili.

Vi lascio il link al profilo Instagram così che possiate andare a vedere i capolavori che realizzano!!!

http://instagram.com/amorini_it